martedì, dicembre 13, 2005

Scatologia natalizia

Caganer

Giusto un rapido saluto dato che sono impegnatissimo tra paper e ricerca di una casa. non vi dico i giramenti di cogl...

Comunque, anche qui c'è la festa di S. Lucia (ricordo quella di Trento, un momento di animazione e simpatia di quel posto in mezzo alla Alpi) e sotto la cattedrale, il mercato dei pastori. Come a San Gregorio Armeno, esattamente.
In bella mostra una tipica figura catalana, el caganer.
El caganer sta lì, nel presepe, e mentre tutti fanno festa, portano doni, si meravigliano e pregano, lui caca. Se ne fotte, non fa niente che è nato Gesù o che i Re Magi stanno venendo: fuma la pipa (di solito) e caca.
Non so se questa figura deriva dall'irriverenza catalana per il governo centrale (e ogni altra forma di dominazione esterna) o dal gusto barcellonese per la scatologia (las Ramblas era un tempo una cloaca e comunemente chiamata el Cagalell, letteralmente: "strada della cacca") oppure se semplicemente rappresenta un simbolo di buona fortuna.
In ogni caso quest'anno metterò anche io un caganer nel presepe e sicuramente non sarà nascosto in secondo piano!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non dici niente del Cagatió?

Ruthven ha detto...

Vale!
Dicesi Cagatió un tronco sul quale si disegna una faccia e che si ricopre con una coperta. Fa le veci di una versione locale della Befana.
A Natale, tale tronco, se opportunamente sollecitato con apposita canzoncina
"Cagatió, avellana i turró,
si no cagues per mi,
caga pel meu padrí."
produce dolciumi e turrons.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/3/38/Cagatio.jpg/170px-Cagatio.jpg

Ruthven ha detto...

Produce per modo di dire, ben inteso...

Neh ha detto...

Ooooh che delusione questa wikipedia!!!
Non soltanto 'produce' dolci e turrons, caca tutti tipi di regali.
Ma prima se gli deve dare a mangiare. E ovviamente, più gli dai, più regali caca.

Ruthven ha detto...

Pensavo che invece di un pino, in casa si potrebbe mettere un Cagatió. Fa molto più catalano!!

Neh ha detto...

Anche a me piacerebbe, ma non ci saremo, e il povero morirebbe di fame.