mercoledì, ottobre 19, 2005

Back in the dead town

Rieccoci nel simpatico Trentino. Stamattina incontro già alcune piccolezze tipiche, indici della regione. Come i titoli dei giornali "Stozzate le galline dei bambini" (e pensare che da buon malpensante avevo letto inizialmente "Strozzate le galline dai bambini") oppure l'urlo "MANCIA!" dal barbiere, ad annunciare il conto pagato un po' più salato, al quale rispondono in coro tutte le ragazze: "GRAZIE!!"; sembrava una scena di un musical tanto erano coordinate bene!

A parte queste facezie sulle quali mi sorprendo ancora a ironizzare, per la prima volta vivo la mia presenza qui con un senso di estraneità e -di conseguenza- di tristezza: sono testimone cosciente della fine di un'epoca della mia vita. Le fini mi hanno sempre attristato. Adesso che saluto gli amici, so che non ci vedremo per molto tempo. Questo è doloroso.

Questo sentimento di
chiusura di porte sconfina anche in un volere a tutti i costi salutare tutti, vedere tutti, per marcare meglio il distacco. A volte sarebbe bene adottare l'usanza esquimese: non salutare le persone che partono, non cacarle, per evitare commozione e sconforto. Ma -e non credo sia solo per il mio gusto per la teatralità affettiva- questa volta voglio esserci. Sto pensando persino di riesumare una persona che non sento da più di un anno, solo per salutarla (ci siamo separati mentre ero ancora scottato). Credo, però, che questo gesto estremo (e forse anche un po' narcisistico) non lo farò.

1 commento:

asteria ha detto...

no caro, niente news del Vax....credo che l'unica che senta piu' spesso sia la Angiulella ma anche di queston on sono certissima!