lunedì, settembre 26, 2005

Non so se dovrei parlarne.

Oggi mi è capitato un episodio degno di essere raccontato... più discusso che raccontato a dire il vero, tanto mi ha fatto stare male. Evento raro visto che di solito tengo i miei sentimenti per me.
Ma il bloggheggiare questo implica una sua -seppur minima- diffusione e non mi pare opportuno farne un caso.
Al chè mi pongo la domanda: "Cosa va e cosa non va messo sul blog?". Quanto è lecito stendere i propri panni sporchi in pubblico? Certi argomenti che racconterei volentieri a molti amici senza crearmi problemi, non mi sento di metterli in Rete, anche se sono quegli stessi amici che li vanno a leggere. Certi episodi indicano punti deboli che non vanno mostrati a tutti o a certe persone che rischiano di capitare in quest'angolo della Rete. Dunque non rimane che autocensurarsi... che senso ha fare mostra di sé, nonostante tutto e tutti?
Ancora: a chi interessa il mio star male? Certo a un sottoinsieme dei possibili utenti del blog. Quindi il fare mostra di sé anche in questo non è altro che esibizionismo.

Sbaglio in qualcosa?

3 commenti:

mARgoT ha detto...

Capisco, come sai anche io ho avuto problemi di autocensura, ma a volte uno sfogo pubblico (anche se contenuto e censurato) puo' alleviare la sofferenza, poi ovviamente tutto dipende dal contesto e da quello che veramente hai bisogno di dire.

Un bacio

asteria ha detto...

sono daccordo....
ma tu che ti aspetti dal raccontarlo qui o ad una ristreta cerchia di amici?
Conosco persone che usano il blog per dire quello che non sono abituate a dire e a qualcuno e' servito anche...devi scegliere il "perche' lo fai"

Ruthven ha detto...

Infatti, vorrei evitare di raccontare stati d'animo che non interessano nessuno solo perché ho bisogno di sfogarmi o mettermi in mostra.
Questo blog vuole essere una sorta di compagno di percorso, tracce di passi che possono aiutare gli amici a seguirmi nei miei spostamenti (di qualunque tipo essi siano).
Se avrò bisogno di uno psicologo un giorno, me ne pagherò uno! Se avrò bisogno di un amico, me lo andrò a cercare.